Domenica mattina a Milano arriveranno in piazza del Duomo almeno 200.000 persone da tutte le città del Nord, con centinaia di sindaci in corteo per chiedere meno tasse e più sicurezza. Ci sarà anche Letizia Moratti, sindaco della capitale della Padania, e questo non può che farci piacere. Ci saranno in piazza molti camionisti (ovviamente senza tir), agricoltori, pensionati e operai, tutti idealmente uniti in una sorta di liberatorio calcio nel sedere a Prodi e ai suoi disastrosi ministri. Ci sarà anche il signor Mario, 78 anni, appena operato al cuore e con un piede amputato, uno dei tanti che a Radio Padania Libera ci ha detto “non sono mai sceso in piazza ma questa volta bisogna proprio esserci”. Ci sarà tanta gente normale insomma, a volto scoperto, pacifica ma assolutamente incazzata.In molti si stanno accorgendo di questo “risveglio dei buoni” e cominciano, soprattutto a Roma, ad averne paura. Ma Forza Italia no! I suoi vertici lombardi dicono che le ordinanze “antisbandati” dei sindaci leghisti sono inutili, demagogiche e perfino razziste. Loro non ci stanno a questa propaganda xenofoba, loro domenica non saranno in piazza, loro pensano che i problemi si risolvono in altro modo. Ma dove vivono questi “capoccioni” del partito che ancora raccoglie la maggioranza dei voti al Nord? Vivono a Brescia, a Milano, a Varese o sul pianeta Marte? Gli attacchi e gli insulti da parte della sinistra sono ormai all’ordine del giorno, ma che la rivoluzione che parte dal basso, dai sindaci che stanno vicini alla loro gente non venga capita da un partito che adesso parrebbe chiamarsi “Popolo della Libertà” é questione che proprio non capisco. Per dirla alla Berlusconi, vorrà dire che domenica in piazza del Duomo a Milano non ci saranno i parlamentari e i capi di Forza Italia ma molti loro elettori (o ex elettori) certamente sì.14 dicembre 2007