:: AFFARI ITALIANI :: Razzisti a sinistra? Ma come, quasi quasi ci rimango male, non eravamo mica noi della Lega Nord gli unici "veri razzisti"?
Almeno così dicevano giornali e televisioni, filosofi e politicanti di sinistra. E invece questa estate mi sono accorto del contrario .Girando per la Liguria e per la Sardegna ho visto che in tanti comuni, con sindaci di sinistra, ci sono i cartelli col nome della città e delle vie in dialetto. Bella cosa e valorizzazione delle identità locali se lo fa un sindaco di sinistra, egoismo e campanilismo se lo fa un sindaco padano.
In questi giorni leggo che a Firenze la Giunta di sinistra mette fuori legge, o addirittura in galera, i lavavetri. Negli stessi giorni la sindaca di sinistra di Pavia rade al suolo delle ex fabbriche perché ci dormivano gli zingari. E poi il sindaco di sinistra di Venezia scaglia i suoi vigili contro i venditori ambulanti abusivi e usa parole di fuoco con i centri sociali occupati.
Ma non basta.
Il sindaco di sinistra di Bologna sgombera i campi nomadi e il presidente della provincia di Milano, diessino doc, invita a non pagare il canone della Rai perché è una tassa ingiusta e attacca l'Alitalia che vuole togliere dei voli da Malpensa.
E come non ricordare poi il sindaco di sinistra di Padova, quello che ha eretto un muro per separare le case dei padovani da quelle degli immigrati e che si è lanciato in una campagna per multare i clienti delle prostitute.
L'estate 2007 pone dunque una domanda: o non è mai stata razzista, ma solo concreta e di buon senso la Lega Nord con le sue battaglie contro l'immigrazione clandestina, contro i campi nomadi, contro lo spaccio e la prostituzione, contro i centri sociali e il canone Rai; oppure sono diventati razzisti anche tutti gli altri.
Lascio ai lettori giudicare.
31 agosto 2007
Matteo Salvini