:: AFFARI ITALIANI :: Morire di traffico
Ormai da anni, da troppi anni, si parla del problema del traffico a Milano. Ma se ne parla appunto, senza far nulla o quasi.Da questo punto di vista anche la Giunta Moratti non è partita col piede giusto.Quattro mesi di dichiarazioni, bozze, proposte e discussioni su un ticket di ingresso che cambiava di settimana in settimana, per arrivare poi alla conclusione che “ci penseremo più avanti”.E intanto che si fa?Alcuni dati per i lettori: ogni giorno entrano in Milano circa 600 mila automobili e altrettante sono quelle dei milanesi che si spostano in città. Totale 1.200.000 autovetture che nel giorno medio, quindi anche oggi, occupano le strade milanesi e dico occupano e non circolano proprio perchè è il numero delle auto in strada, oltre all’inquinamento, ad essere il vero problema di Milano.Se a questo aggiungiamo il dato che a bordo di ogni auto viaggia in media solo 1,2 persone, che negli ultimi dieci anni le malattie allergiche soprattutto per i bambini sono raddoppiate e che secondo i dati oltre un milione di lombardi si rivolgono annualmente allo psicologo, il problema emerge in tutta la sua gravità.Cosa c’entra lo psicologo? C’entra eccome, perché oltre ai polmoni è anche la testa degli automobilisti che risente del quotidiano stress da traffico.Da consigliere comunale non mi sento di poter ignorare il problema e, magari a rischio di far arrabbiare qualcuno e di perdere a breve termine qualche voto, ho avanzato una proposta. Una proposta che certamente non risolve tutti i problemi, che serve solo ad affrontare l’emergenza nell’immediato ma che matematica alla mano è l’unica attualmente in grado di togliere auto alle strade: le targhe alterne.Solo togliendo dalle strade 4 o 500 mila auto al giorno infatti le strade sarebbero immediatamente meno intasate, i polmoni meno inquinati, le menti meno stressate. Nel lungo periodo ovviamente occorre incrementare il mezzo pubblico, cominciare a scavare per le linee 4 e 5 della metropolitana, aumentare il numero di autobus che collega Milano con i comuni della provincia.Ma nell’attesa che si fa?Se qualcuno ha altre soluzioni, le avanzi pure, l’unica cosa da non fare è stare fermi. E non si dica che sul problema dell’inquinamento e del caos da traffico c’è una alleanza tra Lega e centrosinistra. Quando ci sono di mezzo la salute e la qualità della vita i colori politici non contano e per questo mi auguro che lunedì, quando il Consiglio Comunale discuterà di questo tema, la divisione non sarà fra destra o sinistra, laici o cattolici, o robe di questo tipo, ma fra chi è disposto ad assumersi la responsabilità di una scelta, magari nel breve impopolare ma a medio termine sicuramente apprezzata, e chi preferirà far finta di nulla.Più che a Forza Italia o Alleanza Nazionale, all’Assessore Croci o al Sindaco Moratti, mi rivolgo a loro come cittadini di Milano, come padri, madri e automobilisti: ve la sentite proprio di continuare a chiudere gli occhi? Io non sono tra questi, e se qualcuno è in grado di darmi un’alternativa sono ben disponibile a dargli ascolto: matteo.salvini@libero.it
Matteo Salvini
15 dicembre 2006