:: AFFARI ITALIANI :: Padania a piedi, che assurdità!
Ma come, sono anni che giornalisti, intellettuali e politici si affannano a ripetere che “la Padania” non esiste! E poi tutto ad un tratto ecco che esiste, ma nel modo più inutile.Mi riferisco alla cosiddetta domenica a piedi che fermerà milioni di padani il 25 febbraio, con esiti pressoché nulli in quanto a riduzione di inquinamento ma sicuramente nefasti per l’economia e l’immagine della Regione Lombardia.Tutti a piedi infatti proprio nel giorno dell’apertura al pubblico della più grande fiera europea del turismo, la BIT, e vi lascio immaginare cosa penseranno di Milano e della Lombardia le migliaia di operatori stranieri e le decine di migliaia di cittadini che vorrebbero muoversi ma non potranno farlo. La Lega Nord in Consiglio Comunale si è già attivata per chiedere una deroga al blocco per operatori e visitatori almeno della fiera, ma abbiamo molti dubbi sul fatto che ci venga data risposta.Tutti a piedi a ridosso delle giornate internazionali della moda milanese, anche se poi ci ricordano che la moda è una delle vetrine più importanti per Milano e per l’intero paese.Tutti a piedi infine nell’unica giornata in cui migliaia di lavoratori lombardi potrebbero godersi qualche ora di relax con figli e famiglie.Tutto questo nel nome di un sbandierata “sensibilità ecologista” che fatica però ad andare a colpire, o quanto meno a controllare, le vere fonti dell’inquinamento di casa nostra, ricordandoci la scienza che gli scarichi delle auto contribuiscono per meno del 20% alla pessima qualità dell’aria che respiriamo. Se a ciò aggiungiamo la proroga del blocco agli euro 0 ed euro 1 decisa dalla giunta milanese, la frittata è fatta.
Caro Formigoni e cara Moratti, la Padania esiste e vuole respirare, ma non è certo lasciandola a piedi una domenica al mese che si risolvono i problemi o si rende un servizio ai cittadini.
Matteo Salvini
16 febbraio 2007 |