:: AFFARI ITALIANI :: Phone center senza legge
Anche in questo caso, mi spiace dirlo, ma la Lega Nord aveva ragione.
E avevano ragione tutti quei cittadini che da Milano e da tutta la Lombardia ci chiamavano arrabbiati.
Su 72 phone center controllati a Milano in una settimana, dal 22 al 28 marzo, tutti e 72 sono statitrovati fuorilegge.
Per la precisione tutti e 72 i phone center fino a l’altro ieri controllati sono risultati privi di autorizzazione comunale, e ciascuna multa data ammonta a euro 1.032.
In aggiunta a questo sono state date altre 28 multe per mancato rispetto degli orari e del giorno di chiusura per un importo di euro 308 cadauna.
In altri 15 phone center sono state rilevate carenze igienico-sanitarie di diverso tipo ed ogni multa elevata ammonta ad euro 308.
Se a queste piccole e grandi irregolarità di tipo amministrativo aggiungiamo il fatto che negli ultimi due anni nei phone center italiani sono state individuate 55 persone inquisite per fatti legati al terrorismo internazionale, si arriva a capire come la legge regionale lombarda sui phone center sia sacrosanta e come doverosi siano anche i controlli che tutte le amministrazioni comunali lombarde, tramite le proprie polizie locali, sono tenute a fare.
Ricordando a tutti i lettori di Affari Italiani che gli orari massimi consentiti di apertura e chiusura di questi phone center sono compresi tra le ore 7 e le ore 22, aggiungiamo che la Lega Nord in Consiglio Comunale a Milano ha già chiesto al Sindaco Letizia Moratti di potenziare il personale della Polizia Annonaria, oggi composto da sole 75 unità, per poter più rapidamente controllare, sanzionare, e nel caso chiudere, tutti quei phone center che, sui circa 700 presenti sul territorio milanese, non rispettassero la legge.
Una legge che è uguale per tutti, italiani o stranieri poco importa.
Matteo Salvini
30 marzo 2007 |