:: AFFARI ITALIANI :: Sicurezza, quanti contro Milano !
E’ incredibile e frustrante leggere in questi giorni tante prese di posizione che sui problemi della sicurezza a Milano fanno distinguo, si chiedono di chi è la colpa, parlano con i “se” e con i “ma”, vogliono le bandiere, non vogliono le bandiere, fanno contromanifestazioni e idiozie simili.
Per una volta che delle associazioni di cittadini, in questo caso commercianti, artigiani, comitati di quartiere e associazioni di volontariato, decidono di scendere in piazza per chiedere una Milano più sicura, ecco che la politica prova a rovinare tutto. Noi della Lega Nord sin da subito abbiamo detto che il 26 marzo in piazza ci saremo, senza i nostri simboli e le nostre bandiere, perché quello che ci interessa non è un pò di pubblicità o polemizzare con qualcuno, ma avere più poliziotti e più soldi per Milano.
Altri invece no.
E allora La Russa dice che AN vuole le sue bandiere senno marcia per conto suo, qualche democristiano provvisoriamente nel centro destra dice che i problemi non si risolvono in piazza, qualche pseudo comitato cittadino di sinistra convoca manifestazioni alternative per non sfilare con quelli del centro destra, i comunisti italiani prospettano minacciosi “iniziative alternative” a quella del 26 marzo, e via dicendo.Da Segretario Cittadino della Lega Nord, ma prima ancora da presidente della Commissione Sicurezza di Palazzo Marino, ritengo che queste polemiche facciano solo il male di Milano. A differenza di altri soloni e professoroni noi i problemi delle periferie di Milano li conosciamo bene e quindi in piazza ci saremo.
P.S.: chiaro, caro Sindaco Moratti, che chi chiede più sicurezza per Milano non possa di conseguenza per ilmomento dialogare con i leoncavallini, tollerare l’apertura di nuove moschee, lasciare ancora aperti decine di campi nomadi abusivi.
Matteo Salvini
16 marzo 2007 |