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:: AFFARI ITALIANI ::

VELTRONI L’AMMAZZASINISTRA 


 
Povero partito democratico, povera sinistra, povero Nord.
Se dopo la sciagura Prodi la riscossa al Nord dovesse basarsi sulla leadership di un romano per eccellenza come Walter Veltroni semm a post…
Walter Veltroni, per la seconda volta sindaco di Roma, è da sempre nemico del Nord, portavoce e incarnazione dell’antifederalismo, del centralismo, del romanocentrismo, dell’immagine senza sostanza, dello sperpero.
E’ nemico di Malpensa e di tutti gli aeroporti del Nord, perché per lui i soldi devono finire solo nel bidone di Fiumicino.
E’ nemico di Venezia e del suo Festival del Cinema, tanto da inventarsi un nuovo Festival romano per portar via le luci della ribalta e i soldi agli spettacoli in Laguna.
E’ nemico della Rai di Milano, di Torino, di Venezia e del Nord in genere, perché per lui tutto, carrozzone Rai in testa, deve vivere, mangiare e mantenersi a Roma.
E’ nemico di chi vuole più sicurezza nelle città padane, tanto che perfino durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative è andato a sostenere con i suoi comizi alcuni sindaci uscenti di sinistra (Monza e Rho ad esempio) che proprio per colpa delle loro fallimentari politiche sulla sicurezza, del buonismo e dell’accoglienza di zingari e immigrati sono stati rimandati a casa dai loro concittadini.
E’ nemico della Lombardia e della sua fame di stradee infrastrutture, visto che da solo e per la sua sola città di Roma, nell’ultima Legge Finanziaria è stato capace di portarsi a casa più di 350 milioni di euro che verranno spesi, o forse buttati via, per le ennesime “romanate”.
Qualcuno ricorda infine che non più tardi di un anno fa ospite di Fabio Fazio su Rai 3 lo stesso Veltroni smentì categoricamente l’ipotesi di una sua discesa in campo in politica: “Non si vive di sola politica, vi garantisco che quando finirà il mio mandato di sindaco di Roma mi ritirerò a vitaprivata” disse più o meno.
E’ passato un anno, cambiare idea è legittimo, noi tifiamo per Walter: se dopo Prodi arrivasse lui, spalleggiato nel “nuovo” partito democratico da Iervolino e Bassolino, per salvare la sinistra al Nord dovremmo chiamare il WWF.


Matteo Salvini

22 giugno 2007

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